L’acqua sta finendo

acqua
Foto di Krzysztof Pluta da Pixabay

Incontro Cintya Concari e Roberto Marcatti nel Salento. Sono ospite nella loro meravigliosa residenza, la Tabacchina, a Zollino, un piccolo paese non lontano dal mare. La vacanza rallenta il tempo, così abbiamo un po’ di tempo per parlare. Mi raccontano del loro impegno per la salvaguardia dell’acqua. Lo fanno concretamente, tutti i giorni, con un’associazione culturale molto attiva, la H2O Milano Associazione No Profit, e una piccola casa editrice che non ha paura di confrontarsi con progetti realizzabili solo grazie alla costanza e al lavoro di chi crede ancora nella cultura come forza generatrice di cambiamento.
Sono dei militanti della sostenibilità e della bellezza Cintya e Roberto.
Mi raccontano perché parlare di acqua oggi significa parlare di tutto. E tutto significa mettere in gioco parole importanti come etica, morale, design, esperienza, comunità, condivisione, architettura, progetto, futuro e sopravvivenza.
Mi ricordo una frase di Marguerite Yourcenar: “Bere l’acqua nel cavo delle mani o direttamente alla sorgente, fa sì che penetri in noi il sale più segreto della terra e la pioggia del cielo”.
Un atto di devozione. Per questo ho chiesto a Cintya e Roberto quali sono per loro i 10 buoni motivi per parlare oggi di acqua. Eccoli.
(Paolo Marcesini)

di Cintya Concari e Roberto Marcatti

  • Raccontare e portare avanti oggi un impegno concreto per la salvaguardia della risorsa acqua significa avere una morale e un’etica che obbligatoriamente si deve sposare con la concretezza, il volere e il saper fare e costruire il cambiamento.
  • Indispensabile salvaguardare la risorsa acqua attraverso il linguaggio della cultura del progetto. Architetti e designer devono adoperarsi e lavorare non solo per un mercato del 10% della popolazione globale, ma anche per il restante 90%. Il futuro è di tutti. E il futuro per esistere ha bisogno di acqua.
  • Parliamo di acqua perché l’acqua è cultura. È un deposito stratificato di vita, quasi come un impasto che, pur essendo liquido, contiene traccia di tutta l’umanità e di tutte le esperienze che ci hanno preceduti.
  • Diffondere la cultura dell’acqua significa porre l’umanità di fronte a una nuova responsabilità nei confronti del Pianeta. Significa introdurre il concetto di “finitezza ecologica” della materia che deve arginare il produttivismo e il consumismo così come è stato vissuto fino a oggi. Significa eliminare definitivamente il pensiero dominante di considerare la terra solo come un terreno di sfruttamento di risorse ad alto rendimento.
  • Parliamo di acqua perché il design dell’acqua è un vero e proprio progetto politico di bellezza da contrapporre con forza a una economia sbagliata che oggi sappiamo produrre troppo e troppo male.
  • Parliamo oggi di acqua per costruire il futuro. Le prossime generazioni dovranno esprimere idee e proporre progetti sempre meno standardizzati che contengano una ricerca costante con la quale interrogare di nuovo l’ignoto e quindi reinventarlo.
  • L’essere umano è fatto di acqua per circa il 70% e l’acqua è l’elemento di trasformazione del cibo: la nostra sopravvivenza.
  • Progettare l’acqua sembra quasi un assurdo, ma dal momento che sempre più dovremo confrontarci con i temi ambientali, allora il design non si può esimere da progettarla in tutte le sue vesti: nei consumi, negli aspetti quotidiani di sfruttamento, nel pensare anche altri modi di usarla e generarla, addirittura nel riprogettare l’acqua stessa.
  • Forse stiamo veramente tornando a dare attenzione e valore alle risorse ambientali che non sono infinite. Con la crisi climatica ci stiamo accorgendo che l’elemento acqua e la sua fragile finitezza stanno diventando una costante nella discussione sulla sopravvivenza stessa del genere umano.
  • Nel 2030 l’umanità conterà 9 miliardi di persone, e se queste consumassero quanto un cittadino degli Stati Uniti oggi, avremo bisogno di almeno altri 6 pianeti come il nostro e di almeno 2000 chilometri di acqua dolce. Ma non esiste un pianeta di scorta e, poiché la nostra esistenza dipende proprio dalle sue sorti, dobbiamo sempre di più proprio parlare di acqua, e dobbiamo farlo con preoccupazione, urgenza e concretezza.

Per saperne di più consultare il sito ufficiale di H2O Milano Associazione No Profit.