Quante cose si possono dire con uno scarabocchio?

scarabocchio

Lo scarabocchio: un gesto semplice e schietto, libero, indipendente, spontaneo, ma pieno di significati inattesi. A Novara, dal 17 al 19 settembre 2021, la quarta edizione di Scarabocchi. Il mio primo Festival, a cura di Doppiozero e Fondazione Circolo dei Lettori. Un susseguirsi di laboratori, performance, incontri e workshop pensati per indagare il gesto più spontaneo del mondo.

Che cos’è

Quante volte ci sorprendiamo con la matita in mano a tracciare segni distratti su di un post-it, sulla busta di una bolletta da pagare, sulle pagine della nostra agenda o su quelle del nostro libro preferito, magari mentre siamo al telefono, stiamo chiacchierando, studiando o ascoltando musica? Nomi, facce, cuori, stelle, alberi, animali, cerchi o grovigli apparentemente senza senso. Ma vi siete mai chiesti quale possa essere il loro significato più profondo?

Scarabocchi. Il mio primo festival, progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei Lettori, realizzato con il Comune di Novara e il sostegno della Regione Piemonte, invita anche quest’anno adulti e bambini a misurarsi con colori, matite e pennelli, e con la propria interiorità, per esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri attraverso lo scarabocchio. Casuale e malfatto, lo scarabocchio sfugge al controllo della mente, è un atto involontario che produce una forma distratta, chiave d’accesso del nostro inconscio, un “filo ingarbugliato che unisce e ricorda ai grandi la propria età bambina.”

Scarabocchi è un’iniziativa pensata per rispondere all’esigenza fondamentale di lavorare con le nuove generazioni, riflettendo sul futuro e sul cambiamento di modelli di identità, sia didattici che culturali. Ma è ideata anche per ricercare nuovi paradigmi per l’insegnamento e per costruire spazi di aggregazione che tengano conto delle nuove realtà familiari e dei bisogni di scambio, interazione e confronto di cui sono portatrici.

L’albero

Dopo un anno e mezzo di pandemia si è fatto sempre più urgente in tutti noi il bisogno di ritrovare un contatto con la Natura e un equilibrio con tutto ciò che non è un prodotto dell’uomo e del suo lavoro. Per questo motivo il tema principale di tante attività dell’ edizione 2021 sarà l’Albero, simbolo infantile, intramontabile ed eterno della natura di cui siamo parte.

A preparaci al festival l’incontro online con il fotografo Sebastião Salgado, che con la mostra Amazônia (al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma dal 01 Ottobre 2021 al 13 Febbraio 2022) ci farà immergere nell’universo della foresta, invitandoci a riflettere sulla situazione ecologica e la relazione che gli uomini hanno oggi con essa. L’inaugurazione, martedì 17 settembre con una riflessione di Massimo Recalcati sulle conseguenze psichiche della pandemia.

Quante cose si possono dire con uno scarabocchio?

La calligrafia

La novità dell’anno sarà l’attenzione rivolta alla calligrafia. Oggi nelle scuole non si insegna più a “scrivere bene”, in modo leggibile, a fare della scrittura a mano un elemento che unisce corpo e mente, pensiero e manualità. La calligrafia è molto più che uno strumento di comunicazione, è un esercizio spirituale, un modo per rendere armoniche le nostre attività espressive. Per questo il festival invita un terzetto di calligrafi italiani e stranieri, Luca Barcellona, James Clough e Alessandra Barocco, con cui lavorare a recuperare l’altra faccia dello scarabocchio.

La poesia

La poesia rende il mondo più bello, è un esercizio di respirazione e riflessione. Ad accompagnare il Festival con i loro versi Mariangela Gualtieri e Chandra Candiani, due delle poetesse tra le più brave e seguite in Italia.

Saranno questi i temi principali affrontati nei laboratori, incontri e workshop che animeranno le strade di Novara il 17, 18 e 19 settembre, tutti raccontati sul sito ufficiale del Festival.

scarabocchio

Scarabocchi. Il mio primo Festival, Novara, 17-19 settembre 2021.