Festival delle Geografie 2022. I relatori di domenica 10 aprile

Festival

Domani 10 aprile 2022 sarà l’ultima giornata della sesta edizione del Festival delle Geografie, la rassegna a tema geografico ideata e organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Officine del Levante e di cui MEMO è media partner.

Dopo due anni in streaming, questa edizione del Festival tornerà a svolgersi in presenza, a Levanto, presso l’auditorium dell’Ospitalia del Mare. Ogni intervento sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’evento, con la possibilità di fare domande e ricevere risposte, registrato e caricato successivamente su YouTube.
Per il secondo anno, grazie all’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, al Museo di Geografia – Università di Padova e alle Università di Pisa e Genova, il Festival delle Geografie è accreditato presso il MIUR e presente sulla piattaforma SOFIA con numero ID 70226, affinché registrandosi i docenti possano partecipare e ottenere crediti formativi.

Al mattino si svolgeranno le ultime escursioni alla scoperta del territorio, con la possibilità di scelta fra quattro percorsi: il piccolo trekking mattutino da Levanto al FAI – Podere Case Lovara a cura di Marta Mingucci – Natura Teatro (partenza ore 8.30 dal lungomare di fronte alla stazione vecchia), l’escursione in ebike Alta Via delle Cinque Terre a Levanto con visita alle rovine medievali di Zolasco e al santuario di Soviore (Monterosso) a cura di Ebikein Cinque Terre (partenza ore 9.30), l’escursione in barca alle Cinque Terre a cura di Rosa dei Venti Boat Tours (partenza ore 9.00 da località La Pietra) e l’escursione in barca nel Golfo della Spezia attraverso il canale di Portovenere e giro delle Isole a cura di Associazione Per il Mare (partenza ore 10.00 da Porto Mirabello della Spezia).
Per chi preferisse muoversi dopo pranzo, è prevista anche un’escursione pomeridiana in barca con visita e snorkeling nella baia delle Cinque Terre sempre a cura di Rosa di Venti Boat Tours (partenza ore 15.00 da località La Pietra).

Sempre al mattino avrà luogo l’ultimo ciclo di didattica, con cinque interventi. I relatori saranno i seguenti: alle ore 9.00 Grammenos Mastrojeni, Vice Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, con Effetto farfalla: solo la tua felicità può salvare il pianeta; alle 9.50 Giovanni Donadelli dell’Università di Padova con Esperienze dal Museo di Geografia di Padova; alle 10.40 Paola Zamperlin dell’Università di Pisa con Cittadinanza digitale e competenze spaziali: Storymap; alle 11.30 Riccardo Canesi, Presidente di SOS Geografia, con Esperienze dai Campionati italiani della Geografia; alle 12.20 Antonella Primi dell’Università degli Studi di Genova e Marianna Daniele, docente nelle scuole di secondo grado, con Entrare nel paesaggio: esperienze didattiche laboratoriali di osservazione immersiva.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, chiuderà il Festival il concerto di antiche musiche irlandesi e scozzesi con i Caledonian Companion, quartetto composto da Elena Spotti (arpa irlandese), Fabio Rinaudo (uilleann pipes, whistles), Luca Rapazzini (violino) e Michel Balatti (flauto traverso).

Per i tre giorni di Festival, MEMO pubblica gli abstract degli interventi dei relatori, divisi per giornata. Presentiamo oggi quelli di domenica 10.

 

Festival delle Geografie 2022. I relatori di domenica 10 aprileEFFETTO FARFALLA: SOLO LA TUA FELICITÀ PUÒ SALVARE IL PIANETA

di Grammenos Mastrojeni
Vice Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo

La corsa contro il tempo per evitare il collasso planetario segna il passo, malgrado tutte le iniziative politiche. Forse manca qualcun all’appello: noi stessi, la gente comune.
Siamo i soli a poter fare la differenza, se solo capiamo che ogni piccolo nostro gesto scatena conseguenze positive di grande portata e che ciascuna delle nostre scelte che possono salvarci ha come unico prezzo quello di vivere meglio; molto meglio.

 

FestivalESPERIENZE DAL MUSEO DI GEOGRAFIA DI PADOVA

di Giovanni Donadelli
Curatore del Museo di Geografia – Università di Padova, membro del Comitato Scientifico del Festival delle Geografie

Il Museo di Geografia dell’Università di Padova, primo nel suo genere, è stato inaugurato nel dicembre del 2019 e da allora accoglie un pubblico molto eterogeneo di studenti, famiglie, appassionati e curiosi. In che modo reagiscono questi vari target all’esperienza vissuta al Museo? Quali sono le loro aspettative e i loro riscontri?
L’intervento mira a presentare una prima analisi quali-quantitativa del pubblico che ha visitato il museo e a presentare poi, nello specifico, tre esperienze che hanno caratterizzato l’anno 2021: le visite guidate per famiglie ispirate a “Harry Potter”; il laboratorio didattico mirato ad approfondire il concetto di Antropocene; e l’audioguida geografica Polyplaces.

 

Festival delle Geografie 2022. I relatori di domenica 10 aprileCITTADINANZA DIGITALE E COMPETENZE SPAZIALI: STORYMAP

di Paola Zamperlin
Professore Associato di Geografia presso l’Università di Pisa

Nella creazione di una cittadinanza che è sempre più intrecciata di relazioni con e attraverso il digitale anche le competenze spaziali si devono conseguentemente adeguare a questa estensione dello spazio esperibile e agibile. In questo intervento si presenteranno alcune esperienze basate sull’impiego di strumenti digitali nella didattica, in particolare ma non esclusivamente geografica, che sono stati individuati nell’intento di aiutare i ragazzi a rafforzare le proprie conoscenze e competenze geospaziali, e al contempo di stimolare lo sviluppo della loro coscienza critica e al contempo civica attraverso lo spatial-thinking.
La strategia proposta si basa sullo Storymapping, ovvero su un digital storytelling in cui la narrazione scaturisce dalla carta, o come oramai comunemente si usa dire, dalla mappa, in base al presupposto che everything that happens, happens somewhere. Questo porta i ragazzi a riflettere sui possibili nessi causali che legano i fatti ai luoghi in cui questi avvengono, relazionando con consapevolezza il cosa, il quando e il come al dove, individuato non semplicemente come fondoscena o basemap accessoria, ma come componente a diversi gradi condizionante lo snodarsi degli eventi.
La combinazione di strumenti digitali, che utilizzano linguaggi molto vicini alla quotidiana interazione dei ragazzi, con il portato informativo analitico e sintetico della carta disintermediato dall’essere un documento visuale ha mostrato nelle varie esperienze con scuole di diversi gradi sempre sorprendenti risultati anche in termini di coinvolgimento dei diversi componenti delle classi.

 

FestivalESPERIENZE DAI CAMPIONATI ITALIANI DELLA GEOGRAFIA

di Riccardo Canesi
Presidente di SOS Geografia, ideatore e organizzatore dei Campionati Nazionali della Geografia, membro del Comitato Scientifico del Festival delle Geografie

Tutto è iniziato nel 2014 quando il sottoscritto, dopo aver creato insieme ad altri colleghi il Coordinamento SOS Geografia (e relativo sito), ha avuto l’idea di realizzare un evento, di livello nazionale, che richiamasse l’attenzione della politica e dei media sulla Geografia, disciplina pochissimo valorizzata nell’ordinamento scolastico italiano.
Per coinvolgere, sensibilizzare e divertire i giovani, quale migliore iniziativa di una competizione culturale su una disciplina che, pur praticata poco, molti di loro amano?
La prima edizione, allora chiamata Giochi della Geografia, si svolgeva in due sessioni, a cavallo tra gennaio e febbraio del 2015, aperte alle scuole secondarie di primo grado delle province della Spezia e Massa-Carrara con “il vivo compiacimento e il plauso” dell’allora neo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dal 2016 i Giochi, oltre che interregionali, sono diventati nazionali.
Leggi la sinossi completa dell’intervento sul blog di Officine del Levante al seguente link.

 

FestivalENTRARE NEL PAESAGGIO: ESPERIENZE DIDATTICHE LABORATORIALI DI OSSERVAZIONE IMMERSIVA

di Antonella Primi
Professoressa Associata di Geografia presso l’Università di Genova
e Marianna Daniele (nella foto)
Docente di Geografia nelle scuole di secondo grado

L’intervento illustrerà come l’analisi geografica può aiutare gli studenti a conoscere e comprendere il complesso sistema del paesaggio. Il geografo deve accompagnare l’osservatore per favorirne non solo l’ammirazione, ma una piena consapevolezza.
Le nuove tecnologie immersive possono essere uno degli strumenti utili a tale processo di accompagnamento: in particolare le immagini interattive a 360° (costruite con strumenti di Mixed Reality) sono adatte all’analisi geografica del paesaggio.
Il loro uso è stato applicato in una attività laboratoriale con studenti del Corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali dell’Università di Genova. Tale ambiente di apprendimento consente agli studenti di utilizzare risorse diverse, aggiungere contenuti personali e collaborare con i pari. La duttilità e facilità d’uso di questi strumenti permettono di adattare l’esperienza di osservazione geografica e analisi del paesaggio a contesti e situazioni molteplici e di lavorare sia sul territorio sia a distanza; inoltre, appaiono come strumenti utilizzabili, con i dovuti aggiustamenti, anche nella scuola secondaria.
Leggi la sinossi completa dell’intervento sul blog di Officine del Levante al seguente link.