Il Libro Bianco del Verde e l’importanza degli alberi per la salute di tutti

Libro Bianco del Verde

Sono i migliori alleati della salute dell’uomo e del pianeta, in grado di limitare l’aumento della CO2: ogni albero, producendo in media 25 L di ossigeno al giorno, assicura all’uomo il fabbisogno giornaliero di oltre 400 L. A evidenziarlo è il CREA, partner del Libro Bianco del Verde di Assoverde e Confagricoltura, con il focus dello scorso 20 gennaio, svoltosi online e in presenza presso la sede romana di Confagricoltura, dal titolo La salute è verde / Il verde è salute. “Parchi della Salute” per un Neo-Rinascimento del Verde e della sua Cura.

Il Libro Bianco del Verde è un progetto nato nel 2020 dalla volontà di promuovere un cambiamento nei modi di intendere e di intervenire nel settore del Verde, una sfida volta a rendere la natura protagonista nelle nostre città.

Secondo i dati illustrati dal Presidente Carlo Gaudio, sono nove le ragioni che spiegano il lavoro svolto dagli alberi, a partire dal fatto che una pianta adulta è in grado di assorbire dai 20 ai 50 Kg di anidride carbonica e di catturare dall’aria dai 150 ai 250 g di polveri sottili. Un ettaro di piante elimina circa 20 Kg di polveri e smog in un anno: in una città come Milano con 1.700 ettari di verde, ciò significa catturare dall’aria 30 tonnellate di polveri sottili, portando benefici per la salute, con la sensibile riduzione delle patologie cardio-respiratorie, oncologiche ed allergiche.

Il meccanismo di purificazione avviene attraverso chiome e fusti funzionano come imbuti che rallentano il flusso dell’acqua e la fanno filtrare attraverso il suolo, approvvigionando le falde garantendo stabili forniture per tutto l’anno, anche nelle stagioni più aride. Come ogni organismo vivente, gli alberi traspirano e quando l’acqua evapora, l’area circostante ne trae beneficio in termini di raffreddamento. Proteggono il suolo e riducono il rischio idrogeologico; le radici degli alberi consolidano il terreno, impedendo frane, valanghe ed erosione, mentre le chiome riducono la forza dell’acqua piovana. Aumentano la biodiversità, in quanto forniscono l’habitat per molte specie animali e vegetali, proteggono dai rumori riducendoli del 70-80%. Gli alberi contribuiscono al benessere psico-fisico dell’uomo. Secondo una ricerca condotta nel Regno Unito i maggiori problemi di stress, ansia e depressione, colpiscono le persone che vivono in zone prive di adeguati spazi verdi.

Tra le iniziative previste dal Libro Bianco del Verde e che sarà realizzata da Assoverde e Confagricoltura, in collaborazione con CREA, Istituto superiore di Sanità e gli Ordini professionali, i Parchi della Salute. “Come Presidente del CREA, l’Ente Nazionale di Ricerca nel settore agroalimentare, sono davvero lieto di poter affiancare Assoverde e Confagricoltura in questo innovativo ed ambizioso progetto scientifico e culturale, oltre che editoriale, che intende dare al mondo del verde una collocazione diversa e nuova, creando un più articolato sistema valoriale rispetto al quale misurarne l’importanza e l’incidenza sulla vita di tutti”, spiega sempre Carlo Gaudio.

Sono 95, tra esponenti istituzionali, docenti e studiosi di università ed enti di ricerca, tecnici, esperti, imprenditori e professionisti, gli autori che hanno contribuito al volume. “È proprio sul verde delle nostre città, nelle quali vive oltre l’80% della popolazione italiana, che si gioca una partita fondamentale verso una reale ed autentica transizione ecologica. Il PNRR destina ingenti risorse agli investimenti urbani per ripensare le nostre città, non solo in una veste smart, tecnologica e digitale, ma anche verde, sociale e inclusiva. Città più alberate, più verdi, più belle, più intelligenti, che possano aiutarci a fronteggiare e vincere le massime sfide del nostro tempo: dall’inquinamento al cambiamento climatico, dal dissesto idrogeologico alla salvaguardia della biodiversità, per la difesa globale della salute della persona e del pianeta”.