Ma tu li conosci i mancini?
Quando scrivono su carta si ritrovano il bordo laterale della mano sinistra sporco di inchiostro. Quando siedono al ristorante e vogliono gustarsi una zuppa, sono costretti a ritoccare le regole delle buone maniere perché la mise en place vuole che il cucchiaio sia collocato alla destra del piatto, ma a loro serve a sinistra, è una necessità naturale.
Così come quando ordinano un caffè al bar, devono ruotare la tazzina di 180° dato che, immancabilmente, viene servita con il manico rivolto verso destra, e loro il caffè lo prendono con la mano sinistra. Parliamo dei mancini, e queste sono solo alcune delle caratteristiche delle azioni che descrivono la loro quotidianità.
Che cosa è il mancinismo?
È un fatto biologico che prevede il maggior utilizzo della parte sinistra del corpo rispetto a quella destra. Sappiamo che il cervello umano è diviso in due emisferi: quello sinistro coordina le funzioni logico-linguistiche, tra cui la scrittura e il linguaggio, e quello destro si occupa delle funzioni visuo-spaziali, come la creatività e l’immaginazione, tra le altre.
Ebbene, nei mancini la specializzazione delle funzioni della parte destra e sinistra del cervello è distribuita in maniera meno rigida, tanto che le funzioni logico-linguistiche sono controllate eccezionalmente dall’emisfero destro. Una ribellione nel recepimento e nell’attuazione delle consegne di Madre Natura, visto che i mancini sono una minoranza.
E così questa fetta di umanità utilizza la parte sinistra del corpo per compiere azioni automatiche e volontarie come scrivere, disegnare, mangiare, tagliare, e tale preferenza si manifesta anche nell’uso dell’occhio e dell’orecchio sinistro.
Per misurare il grado di mancinismo del singolo, il neuropsicologo Oldfield, nel 1972, ideò una scala che prese il suo nome. Questo strumento determina l’entità del mancinismo sulla base di un test in cui si chiede con che mano si scrive, si disegna, si usano le forbici, si utilizza lo spazzolino da denti, si usa il coltello, il martello, il cucchiaio e con che mano si impugna la scopa.
Secondo stime classiche e datate, i mancini costituivano una porzione stabile del 10% della popolazione mondiale, tuttavia gli studi più recenti affermano che tale percentuale sarebbe addirittura raddoppiata nell’ultimo cinquantennio; ciò non è dovuto al fatto che ne nascano di più, è che semplicemente non vengono più corretti.

Sì, perché durante i secoli il mancinismo è stato considerato come un difetto, un simbolo di devianza, la manifestazione del maligno, e come tale contrastato e represso. Non a caso la parola “mancino” deriva dal latino mancus che ha il significato di storpio, difettoso, imperfetto e sempre non a caso, il termine “sinistro” è sinonimo di avverso, malevolo, funesto. Al contrario, “destro”, dal latino dexter, esprime i concetti di abilità, piacevolezza, successo.
Basta leggere le Sacre Scritture per comprendere l’entità della condanna verso il lato occidentale dell’esistente umano, oltre che divino, infatti nell’Antico Testamento è la mano destra di Dio che sostiene e che fa vincere, così come secondo il Nuovo Testamento, Gesù siede alla destra di Dio, non certo alla sua sinistra.
Nella Divina Commedia, Dante incontra Megera “dal sinistro canto”, una delle tre Furie che il Sommo Poeta, con un gioco di parole, descrive sia come collocata all’angolo sinistro rispetto ai protagonisti, sia come come intenta a emettere versi funebri. E dove poteva essere accaduto tutto ciò? Ovviamente all’Inferno.
E come non pensare ai manzoniani “sinistri rintocchi” delle campane che nei Promessi Sposi allarmano e mettono in subbuglio il paesello di Renzo e Lucia?
Addirittura il lessico automobilistico contemporaneo definisce “il sinistro” come “l’incidente”. Niente di meno.
Quindi, se la sinistra simboleggiava il male e la destra rappresentava il bene, va da sé che la prima andasse combattuta, e la Storia ne è testimone. La logica conseguenza è stata la repressione culturale che ha condannato la condizione di questa nicchia di esseri umani, la quale si è manifestata attraverso la coercizione, cioè l’imposizione dell’uso della mano destra per lo svolgimento delle normali azioni quotidiane, soprattutto in ambito scolastico.
Ne è un esempio lampante la pratica di legare ai bambini mancini che frequentavano le scuole elementari, anche laiche, il braccio sinistro dietro alla schiena, così da obbligarli a scrivere con la mano “adeguata”, cosa che avrebbe assicurato loro l’allontanamento dall’influenza del diavolo e li avrebbe avvicinati a una conseguente e supposta salvezza.
Infatti in epoca, fortunatamente, passata ma non troppo remota, i pregiudizi sui mancini erano talmente sistematici da assumere i tratti di un sedicente metodo scientifico, che, appunto, di razionale e accertato non aveva un bel niente.
Nel 1921, ad esempio, fu pubblicato un trattato di psichiatria in cui si definiva il mancinismo come una patologia strettamente collegata alla demenza.
E non dimentichiamo che tutt’oggi, alcune culture, soprattutto di stampo religioso, come quella islamica, considerano ancora impura la mano sinistra, tanto da assegnarle come lecita la sola funzione della pulizia delle parti intime.

Studi genetici e neurologici attuali, invece, hanno dimostrato che il fenomeno prende vita quando il soggetto si trova ancora nel grembo materno e che la preferenza dell’uso del lato sinistro del corpicino dipenda dal midollo spinale che, in quel determinato stadio di crescita, non è ancora collegato alla corteccia cerebrale, dopodiché il processo di lateralizzazione del cervello si conclude intorno ai quattro anni. Gli scienziati, comunque, non escludono che il mancinismo sia ereditario, e, nello specifico, trasmesso dalla madre.
Tuttavia, dopo tanto patire, dal 1992 la posizione dei mancini è stata ufficialmente riscattata. A partire da tale data, infatti, il 13 agosto di ogni anno si celebra la Giornata internazionale dei mancini, evento lanciato dal Left Handers Club, il cui scopo consiste nella promozione e nella diffusione della conoscenza di questo fatto biologico. La ricorrenza è festeggiata in tutto il mondo, e nel solo Regno Unito negli ultimi anni si sono svolti più di venti raduni regionali per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi quotidiani che i mancini devono affrontare in un mondo organizzato per i destrimani.
Provate a usare il mouse del computer con l’altra mano…