#TechnItaly. Non tarpiamo le ali a Manta Aircraft
Manta Aircraft rappresenta una dinamica azienda del varesotto, portatrice di un peculiare patrimonio di Innovazione e Tecnologia, in un settore nel quale esiste un Made in Italy tanto vivace quanto poco reclamizzato: quello Aeronautico.
L’azienda lombarda, infatti, ha sviluppato un innovativo velivolo ibrido, capace di combinare le caratteristiche degli aerei ad ala fissa con quelle degli elicotteri, per decollo e atterraggio verticali combinati a prestazioni ad alta velocità.
I velivoli di Manta Aircraft, basati su un design ad ala fissa in combinazione con un sistema di propulsione ibrido-elettrico leggero e potente, sono progettati non solo per il decollo e l’atterraggio verticale/corto (eVT/STOL), ma anche per la fase della crociera, risultando particolarmente efficienti ed economici nell’utilizzo su medie distanze ad alte velocità.
Si tratta di mezzi caratterizzati da una estrema elasticità di utilizzo: possono decollare e atterrare verticalmente ogni qualvolta sia necessario o conveniente, ma anche operare su piste di atterraggio molto corte e con un carico utile considerevolmente maggiore.
La loro propulsione ibrida offre prestazioni significative in termini di maggiore autonomia e raggio d’azione, mentre l’architettura simile a quella degli aeroplani consente di raggiungere velocità e caratteristiche di salita superiori, nonché una manovrabilità eccezionale in condizioni di volo più sicure.
Manta Aircraft, dopo anni di inutili tentativi effettuati per trovare in Italia le risorse finanziarie necessarie a sviluppare i progetti dell’azienda, ha rivolto il proprio sguardo all’Estero ed ha trovato un interlocutore di peso in Cina.
La startup, dunque, ha concluso un accordo con SAIG – Shenyang Aviation Industry Group, colosso dell’industria aerospaziale cinese a controllo governativo, per il finanziamento delle attività di sviluppo e realizzazione di due prototipi civili del velivolo “Ann Plus”, destinato al trasporto passeggeri su rotte regionali cinesi.
L’intesa prevedeva la costituzione di una Joint Venture in Cina, con partecipazione del 51% di SAIG e 49% di Manta Aircraft, il cui Consiglio di Amministrazione sarebbe stato composto da 7 membri, di cui 4 (compreso il Presidente) nominati da SAIG e 3 (compreso il Direttore Generale) nominati da Manta Aircraft.
Lo sviluppo tecnologico della nuova azienda sarebbe avvenuto simultaneamente in Cina e in Italia, utilizzando strumenti hardware e software dislocati in entrambi i Paesi.
La Proprietà Intellettuale già sviluppata da Manta Aircraft (Background IP) sarebbe rimasta di proprietà italiana, così come quella derivante dalle attività svolte in Italia e in Europa (Foreground IP), mentre sarebbe stata di titolarità della Joint Venture quella elaborata congiuntamente (Joint Intellectual Property).
L’operazione veniva ritualmente notificata al Governo Italiano, che in data 24 ottobre 2024 vi apponeva il proprio formale veto, ai sensi della normativa sul Golden Power.
Manta Aircraft impugnava il provvedimento davanti al TAR del Lazio, ma il Tribunale Amministrativo, con la sentenza n. 11160 del 9 giugno 2025, respingeva il ricorso, avallando così le ragioni del Governo.
La società ricorreva quindi al Consiglio di Stato, che ha recentemente confermato la pronuncia di primo grado, dichiarando in via definitiva la legittimità del veto imposto dall’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Da un punto di vista squisitamente giuridico, due sono i punti della decisione che risultano di maggiore interesse, concernenti il peso del Know-How e la portata del Dual Use.
Il Know-How, pur rappresentando il Diritto della Proprietà Intellettuale, previsto dall’articolo 98 del Codice della Proprietà Industriale, più diffuso e decisivo nell’ambito del tessuto imprenditoriale italiano, risulta comunemente poco considerato e scarsamente valorizzato.
Nella fattispecie, invece, il Know-How di Manta Aircraft, che non appare titolare di rilevanti Brevetti per Invenzione, ha assunto un ruolo fondamentale e dirimente, essendo stato ritenuto un patrimonio dal valore strategico, tale da renderne inopportuno il trasferimento all’Estero e l’acquisizione da parte di soggetti legati a Paesi extra-UE.
Riguardo al Dual Use, il Consiglio di Stato ha ribadito che, ai fini dell’esercizio del Golden Power, non è necessaria la presenza attuale di una componente militare nell’asset: è sufficiente che un uso militare non sia impossibile a priori.
La sentenza, calando il principio nel campo di Manta Aircraft, ha richiamato un precedente storico, ricordando la vicenda degli aerei da bombardamento a suo tempo sviluppati come aeroplani civili per aggirare i divieti di riarmo imposti dal Trattato di Versailles.
L’intero impianto della pronuncia, d’altronde, risulta basato su un criterio di massima precauzione, riguardando un progetto ancora solo ad uno stadio embrionale di condivisione di Know-How.
L’intervento del Governo, parimenti, era stato caratterizzato da una spiccata funzione preventiva, non concernendo un patrimonio IP del tutto attuale, ma ancora largamente potenziale, così come l’eventuale sviluppo del velivolo e gli eventuali futuri utilizzi in campo militare.
Il caso Manta Aircraft non rappresenta soltanto una questione giudiziaria di grande interesse, ma anche una vicenda d’impresa altamente emblematica, che deve essere di insegnamento sotto diversi aspetti, non esclusivamente sul versante legale.
Non deve passare inosservato, infatti, che nella fattispecie l’azienda ha avviato le proprie interlocuzioni con soggetti esteri solo dopo avere per anni, inutilmente, cercato il supporto economico necessario ai propri progetti in Italia.
Bene, allora, attivare il meccanismo del Golden Power per evitare che preziosi risultati della nostra Innovazione finiscano all’Estero, ma altrettanto fondamentale è che il Sistema Paese supporti economicamente le iniziative italiane più meritevoli.
Proibire a una Impresa di andare a cercare ossigeno economico altrove e al tempo stesso negarle quel medesimo ossigeno qui in casa, infatti, significa chiaramente condannarla alla morte per asfissia.