Museo M9 per raccontare la storia del Novecento
Il distretto culturale M9, centro culturale vivo e pulsante di Mestre, racconta la storia del Novecento grazie al suo museo, attraverso un viaggio nel tempo tra tecnologie avanzate e realtà virtuali. Accessibile a tutti, promuove l’inclusione sociale e sviluppo economico locale. L’intero polo, progettato con materiali sostenibili, ha ottenuto la certificazione LEED Gold per l’efficienza energetica. Il distretto culturale include spazi espositivi, una mediateca-archivio, un auditorium e aree verdi pubbliche, integrando armoniosamente antico e nuovo nel cuore della città di Mestre.
di Lia Zucchello
Mentre l’incantesimo della città galleggiante continua a catturare l’interesse dei turisti, a pochi passi da Venezia, Mestre accoglie, dal 2018, una nuova gemma culturale: il Museo M9, un viaggio immersivo nella storia del Novecento.
Appartenente alla nuova generazione di spazi espositivi, è un museo senza oggetti che vuole raccontare il XX secolo attraverso tecnologie avanzate, realtà virtuali, proiezioni immersive e giochi digitali.
Grazie alla sinergia con oltre 150 archivi, il Museo M9 ha dato vita alla sua vasta collezione digitale che comprende fotografie, filmati, documenti sonori, manifesti, giornali e un’ampia gamma di materiali iconografici.
Qui non ci sono percorsi obbligati: il visitatore è libero di immergersi in un viaggio sensoriale attraverso realtà virtuali che lo trasportano nel passato. Ambienti ricchi di suoni e profumi d’epoca si fondono con esperienze tattili e pannelli interattivi per creare un’esperienza immersiva senza confini. Il pubblico è dentro una vera e propria macchina del tempo: è proiettato nelle cucine degli anni ’50, nelle fabbriche d’automobili degli anni ’80, è in piazza durante le manifestazioni operaie e sessantottine…
Il museo è una lente che ingrandisce i dettagli delle vite quotidiane per poi allargare lo sguardo sui grandi mutamenti sociali, economici, ambientali e culturali del secolo. L’M9 rinuncia quindi alla tradizionale cronaca degli eventi per offrire un viaggio profondo nel tempo, con l’obiettivo di illuminare il passato, decifrare il presente e ispirare il futuro.

La sostenibilità ambientale del distretto M9
Il complesso museale M9 nasce dall’operazione di riqualificazione urbana del centro di Mestre, che non solo ha riportato alla luce un’area preclusa alla comunità locale, ma ha anche incarnato i valori della sostenibilità ambientale, creando un vero e proprio distretto culturale.
Con l’intento di tessere un dialogo tra passato e presente, il progetto ha dato vita a tre nuovi edifici innovativi e ristrutturato l’ex convento cinquecentesco e l’edificio degli anni ’60. Il polo M9 non è solo la casa del nuovo museo, ma diventa il vero e proprio cuore pulsante della città. Qui trova spazio un’area espositiva, una mediateca-archivio dedicata al Novecento, un auditorium, servizi pensati per il pubblico e attività commerciali, aree verdi e gli spazi pubblici.
Gli edifici del complesso M9 sono stati progettati per dialogare armoniosamente con il centro storico di Mestre, sia dal punto di vista estetico che funzionale. Il legame visivo e culturale dei nuovi spazi permette di integrare perfettamente il nuovo con le zone storiche della città.
La sostenibilità ambientale del distretto culturale M9 non è solo rintracciabile nella riqualificazione di edifici o nella coerenza estetica degli spazi ma anche nell’impiego di materiali a basso impatto ambientale e nell’utilizzo di tecnologie innovative per la produzione di energia pulita. Il polo ha ottenuto la certificazione LEED Gold per la sua efficienza energetica e sostenibilità e l’M9 è tra i musei italiani con la maggiore produzione di energia elettrica autonoma, grazie al suo impianto fotovoltaico.

Un distretto per la comunità
L’M9 accoglie generazioni diverse, trascendendo differenze di genere, età, razza o origine, è un museo che vive grazie alla partecipazione attiva della comunità. Prevede spazi con percorsi interattivi, senza barriere fisiche o cognitive.
Il museo ha ideato iniziative specifiche, come M-Children, una ludoteca tecnologica dedicata ai bambini dai 4 ai 12 anni, o M9 Kids, un percorso pensato specificamente per i più piccoli, tra i 4 e i 9 anni, che amplia l’offerta educativa all’interno del museo.
Il progetto M9 Orizzonti invece, spazio dedicato alle mostre temporanee, affiancando la collezione permanente del museo, vuole approfondire le sfide e problematiche del contemporaneo.
Il distretto, trasformando il centro da luogo in disuso a vivo e dinamico, ha migliorato la qualità della vita degli abitanti e creato nuove opportunità sociali ed economiche. Con l’integrazione dell’M9-Hive (Hub Innovazione Venezia), infatti, il polo diventa anche un centro per lo sviluppo economico e imprenditoriale giovanile, promuovendo l’innovazione tecnologica in sinergia con le esigenze sociali.
Il distretto M9 e il suo museo rappresentano un modello di sostenibilità sociale attraverso la loro capacità di integrare inclusione culturale, partecipazione comunitaria ed economica con innovazioni tecnologiche avanzate.