Levanto Music Festival 2026. I Ponti di suono che uniscono la Persia alla Spagna
Due voci di strumenti a corda: raro ascoltarli insieme. In un tempo di muri, fisici e non, è sempre gradito costruire un ponte di suoni. Domani, 14 luglio, alle ore 21.30, presso la Loggia Medioevale di Piazza del Popolo, si esibiranno due virtuosi, l’italiano Riccardo Ascani alla chitarra e l’iraniano Pejman Tadayon allo Oud, alle prese con un repertorio di musiche tradizionali persiane e spagnole.
La quarta serata della trentacinquesima edizione del Levanto Music Festival – Amfiteatrof, la rassegna musicale organizzata da Officine del Levante e dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof, di cui MEMO è media partner, che si svolgerà a Levanto fino al 6 settembre 2026, si intitolerà Ponti di suono. Dalla Persia alla Spagna e guiderà gli spettatori fino alle origini della più antica musica del Mediterraneo e dello strumento che la caratterizza più di qualsiasi altro.
Nato a Roma nel 1965, Riccardo Ascani è un chitarrista e compositore che si è distinto per la sua versatilità e il suo approccio unico a una vasta gamma di generi musicali, dal jazz al flamenco, passando per la musica classica e la musica popolare. Musicista, compositore e pittore di origine iraniana classe 1977, Pejman Tadayon è considerato uno dei massimi esperti di musica persiana e sufi in italia.
Ponti di suono è un’affascinante esperienza musicale che unisce i due talentuosi solisti in un percorso tra epoche e culture musicali. Attraverso strumenti tradizionali e stili diversi, i due artisti ricostruiscono un interessante viaggio musicale che va dal Medioevo al Barocco, passando per il Flamenco e la Musica Persiana, creando un dialogo tra passato e presente, tra Oriente e Occidente.
Un viaggio musicale alla scoperta delle origini e dell’evoluzione della Chitarra spagnola e del suo predecessore, lo Oud, strumento di origine arabo-persiana introdotto a Cordova in epoca medioevale durante l’emirato di Hanin (822-852) grazie al musicista di origine persiana Abu I-Hasan, meglio noto come Ziryab. Sempre in Spagna, secoli dopo nasce la Chitarra moderna, provvista di 6 corde e utilizzata in Andalusia come strumento principale del genere Flamenco. La Chitarra nel Flamenco viene suonata mantenendo elementi della musica arabo-persiana strettamente legati allo Oud, e come lo Oud viene utilizzata sia per accompagnare il canto durante le feste, le celebrazioni e le funzioni religiose, sia come strumento solista.
L’ingresso è libero e gratuito, come per tutti gli appuntamenti in programma. L’evento sarà registrato e caricato sul canale YouTube del Levanto Music Festival, dove resterà sempre disponibile per la visione. Per maggiori dettagli, è disponibile la scheda del concerto sul sito della rassegna.