A Fabriano le città creative
disegnano il futuro

UNESCO Creative Cities

La dimensione urbana diventerà nei prossimi anni sempre più centrale nella storia dell’umanità: l’ONU stima che entro il 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà nelle città (World Urbanization Prospects 2018). Questo significa che nell’arco di trent’anni, 2 miliardi e mezzo di persone si sposteranno nei principali centri abitati. Una trasformazione di proporzioni enormi, epocali, che vedrà migrazioni all’interno dei Paesi e da un Paese all’altro. La città sarà il luogo di questo cambiamento. Con una totale ridefinizione degli equilibri ambientali e paesaggistici, economici e sociali, culturali e politici che oggi conosciamo. In mezzo, a costituire una sorta di tappa in questo percorso storico, per porsi dei traguardi e anche per verificare se la direzione di marcia è sostenibile, gli obiettivi che l’Agenda Unesco ha individuato per il 2030. Perché Persone, Pianeta, Pace, Prosperità e Partnership devono pur sempre rappresentare i valori “universali, indivisibili e rivoluzionari” che orientano e governano le trasformazioni che stiamo vivendo.

Per questo da oggi a Fabriano sul tema della città ideale si apre la XIII UNESCO CREATIVE CITIES CONFERENCE, una settimana di incontri, dibattiti e approfondimenti tra le delegazioni provenienti dalle 180 città creative del mondo, quelle città che coniugando tradizione e innovazione, sapienze antiche e ricerca hanno individuato una delle chiavi per affrontare il futuro.

Le città italiane che hanno ottenuto il riconoscimento di “Città Creativa” sono 9 e dal 2016 sono riunite in un coordinamento che rappresenta il “Sistema Italiano della Creatività Unesco”: per l’Artigianato e le Arti Popolari sono state scelte Fabriano e Carrara, per il Design Torino, per il Cinema Roma, per la Gastronomia Parma e Alba, per la Letteratura Milano e per la Musica Pesaro.

Il nuovo spazio urbano, dilatato fino a diventare megalopoli, o ridottosi a causa dello spopolamento dei piccoli centri, diventerà lo scenario di opportunità e di conflitti. Sarà lo è spazio critico per definizione, dove mettere alla prova nuovi assetti e nuovi paradigmi. È una sfida complessa quella che investe il nuovo spazio urbano ed è sempre più necessario costruirsi una cassetta comune degli attrezzi per affrontarla. Senza diventare preda della paura, che conduce ad adottare politiche regressive, magari rassicuranti nel breve periodo, ma condannate a fallire alla prova della storia. Per questo gli incontri internazionali rappresentano preziose occasioni di conoscenza e di condivisione, di buone pratiche come di progetti per il futuro.

A Fabriano le città creative <br> disegnano il futuro

IL FORUM DEI SINDACI

Fabriano metterà al centro dei suoi lavori il dialogo tra i Sindaci del mondo con il Forum dei Sindaci delle Città Creative UNESCO che si terrà il 12 giugno, con la presenza del Presidente Mattarella ad inaugurare i lavori.

Quattro i temi strategici del Forum. L’inclusione, perché una città che promuove l’apertura e l’accoglienza ha più probabilità di governare con successo le trasformazioni storiche in atto; la rinascita, perché una città resiliente e anti-fragile riesce a ripensare se stessa anche dopo catastrofi di varia natura, e sa mettere in atto politiche di prevenzione e di risposta all’emergenza; la dinamica centro-periferia, perché una città con dimensioni e complessità simili a quelle di uno stato dovrà necessariamente disegnare un nuovo sistema urbano con un nuovo equilibrio nella distribuzione di funzioni e servizi; il lavoro, perché solo una occupazione dignitosa nell’ambito di una nuova economia ambientale, rigenerativa e sostenibile, potrà rappresentare il principale fattore di partecipazione alla vita sociale economica e culturale della città del futuro.

I PADIGLIONI DELLA CREATIVITÀ

La Unesco Creative Cities Conference si svolgerà anche fuori dai centri congressi per coinvolgere l’intera città di Fabriano. Mentre un ricco programma di eventi artistici, teatrali e musicali, ad ingresso libero, animerà le serate cittadine, con la partecipazione di Nicola Piovani, Neri Marcorè e Paolo Fresu, in luoghi diversi della città sono stati allestiti Sette Padiglioni della Creatività.

Ogni padiglione rappresenta una delle categorie per cui si entra a far parte di questo network mondiale delle città creative e costituisce una ulteriore opportunità di partecipazione, relazione e incontro tra i delegati e tutti gli operatori economici e stakeholder interessati. I padiglioni difatti raffigureranno attraverso immagini, prodotti e contenuti multimediali la ricchezza e le peculiarità delle diverse città partecipanti.

Ci sono dunque il padiglione dell’Artigianato ed Arti Popolari, presso il Museo della Carta e della Filigrana; e quello del Design, nel complesso delle Conce, dove si radunavano alcune delle industrie della Fabriano medievale; il padiglione della Musica, nella seconda ala del complesso delle Conce recuperata per mostre ed eventi artistici culturali;  e quello della Gastronomia, nel Mercato Coperto, l’antico mercato cittadino ancora oggi in uso; il Padiglione del Cinema, ospitato nel Cinema Montini, storica sala da proiezione cittadina, e nel vicino Circolo culturale; e quello della Letteratura, presso la Biblioteca Multimediale “Romualdo Sassi”, un centro culturale situato in un antico monastero. Le installazioni delle Città delle Media Arts non avranno un vero e proprio padiglione dedicato, ma saranno ospitate nelle piazze cittadine e trasformeranno il volto dei palazzi storici di Fabriano.

Ci sarà anche un padiglione speciale, chiamato RINASCO, che sorgerà nel Palazzo del Podestà, l’antica sede del governo medievale, ed è stato fortemente voluto e curato dall’Ambasciatrice UNESCO Francesca Merloni, a cui molto si deve dell’organizzazione dell’intera iniziativa. Questo padiglione sarà dedicato alle città che hanno saputo reagire ai cataclismi della natura o alle violenze dell’uomo, rinascendo grazie a innovazione, cultura, conoscenza e creatività. In questo padiglione verranno presentati ed esposti anche i progetti della Fondazione Aristide Merloni realizzati per la rinascita dell’Appennino dopo il sisma del 2016.

A Wonderful Journey, inoltre, è il padiglione interamente dedicato alla carta ed alla sua manifattura che la Fondazione Fedrigoni Fabriano insieme a Cartiere di Fabriano ha ideato e realizzato per la Creative City Conference, all’interno del Complesso Storico delle Cartiere Miliani Fabriano, che saranno aperte ai visitatori.

Lapertura al pubblico dei Padiglioni dell’Artigianato, del Design, della Musica, del Cinema, della Gastronomia e della Letteratura è fissata per oggi alle 11.00; il Padiglione Rinasco sarà aperto al pubblico dopo l’inaugurazione, alle 18.00.

Ricordiamo infine che in occasione Creative Cities Conference, e per celebrare l’anniversario dei 500 anni dalla sua morte, la Madonna Benois, un’opera chiave del giovane Leonardo da Vinci, torna in Italia, dopo 35 anni dalla sua unica esposizione. L’opera, prestata dal Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, è in mostra presso la Pinacoteca comunale di Fabriano fino al 30 giugno 2019.