Ruben Franceschi: “Mi esprimo attraverso il suono, usando la voce o uno strumento accordato”

Ruben Franceschi

A partire da quest’anno, MEMO è media partner del Levanto Music Festival – Amfiteatrof, la rassegna musicale dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof che si svolgerà a Levanto dal 2 luglio al 12 settembre 2021. Abbiamo chiesto ai musicisti che prenderanno parte al Festival di rispondere alle domande del nostro questionario musicale #IoSonoMusica.
Pubblichiamo le risposte del violista Ruben Franceschi, che si esibirà il 12 luglio con l’ensemble Theta Binaurali di cui fa parte.

Io sono musica… In quanto mi esprimo attraverso il suono, usando la voce, uno strumento accordato e a volte una padella non fa una grande differenza: il messaggio vive insieme alla forma sonora che lo veicola. Spesso si riesce a comunicare con leggerezza, spolvero e gentilezza, ma alcuni messaggi hanno bisogno di suoni perentori e penetranti, quasi arroganti. Ad ogni messaggio il suo Suono.

Come è entrata la musica nella sua vita?
Sbadatamente forse, oppure in punta di piedi, più silenziosa di un ninja: la verità è che non saprei rispondere a questa domanda. So soltanto che non ne è mai uscita.

Il primo incontro con il suo strumento.
Il mio strumento, la Viola, è senza alcun dubbio la regina dei tonti. E, prima ancora che io lo scoprissi, ha palesato la sua natura presentandosi a me con noncuranza, quasi per caso a un primo sguardo disattento. Ma, in realtà, chi suona la Viola si trova spesso nel bel mezzo dell’armonia, e dalla sua insolita prospettiva coglie sfaccettature non visibili ai più. Questo insegna molto… e mi ha fatto capire che il mio incontro con Lei, in fondo, è stato tutt’altro che casuale.

Ruben Franceschi

Come racconta il rapporto anche fisico con la musica e la viola?
Ogni esperienza che si possa vivere è impregnata di fisicità: basti pensare che la Musica, senza un mezzo fisico attraverso il quale propagarsi, non potrebbe essere ascoltata. Non tutti forse sanno inoltre abbiamo la fortuna di poter godere della Musica, del mondo dei suoni, in quanto, per pura fortuna, viviamo in una realtà a tre dimensioni (o potremmo dire quattro se si vuole considerare anche il Tempo, ma questa disquisizione la lascio agli Scienziati, io sono solo un Musicista, o perlomeno, quasi… sono un Violista). Una sola dimensione in più o in meno e non avremmo mai avuto modo di ascoltare le ninna nanne cantate da nostra madre prima di addormentarci, il miagolio del nostro micio, il Langsamer Satz di Webern. Curioso davvero.

Le esperienze musicali più belle. Da ricordare e raccontare.
La prima da ascoltatore.
Ricordo come fosse ieri: 29 luglio 2015, Auditorium Parco della Musica, Roma. Si esibiva Bjork, in occasione del tour italiano per il suo allora nuovo disco, “Vulnicura”. Racconta della dura separazione amorosa vissuta… quando la Musica parla il linguaggio delle emozioni, non si può che rimanere in silenzio e fare l’unica cosa sensata: ascoltare, gioendo o soffrendo in assoluto silenzio con Lei.
La seconda da musicista. Non smettendo di essere musicista quando mi ritrovo senza strumento in mano, copio e incollo quanto già scritto: “Ricordo come fosse ieri: 29 luglio 2015, Auditorium Parco della Musica, Roma. Si esibiva Bjork, in occasione del tour italiano per il suo allora nuovo disco, “Vulnicura”. Racconta della dura separazione amorosa vissuta… quando la Musica parla il linguaggio delle emozioni, non si può che rimanere in silenzio e fare l’unica cosa sensata: ascoltare, gioendo o soffrendo in assoluto silenzio con Lei.” Se fosse rimasto il dubbio: no, sfortunatamente (per me…) non ho suonato con Bjork.

Il suo sogno (realizzabile) nel cassetto.

Non perdere mai il piacere autentico di suonare, così che per me la Musica possa sempre chiamarsi Passione, e non mero lavoro.

A cosa serve la musica?
Come risponderebbe una moglie alla domanda “Cos’hai?” dell’ingenuo marito, la risposta è: “Niente”.

Ruben Franceschi: "Mi esprimo attraverso il suono, usando la voce o uno strumento accordato"

L’ensemble Theta Binaurali è formato da artisti interessati alla ricerca di nuove modalità espressive nella contemporaneità: il coinvolgimento del pubblico vuole e deve essere colonna portante della fruizione stessa dell’offerta. D’altro canto, la tradizione artistica non viene trascurata, in quanto parte fondamentale di una linea ininterrotta che, attraverso il tempo, lega e mette in relazione consequenziale i bisogni espressivi dell’uomo. Gli elementi di maggior interesse attuali sono legati all’esplorazione di una dimensione immersiva del prodotto artistico, tramite la sinestesia e l’interattività.
La sinestesia, fusione in un’unica sfera sensoriale delle percezioni di sensi distinti, si esprime nella ricerca di armonie transmodali, tra i suoni, la luce e il gusto, con l’apporto della creatività e a fronte di riferimenti scientifici.
L’interattività, considerata sia nel coordinamento umano che nella rispondenza uomo-macchina, permette di realizzare paesaggi emotivi improvvisati a seguito di stimoli ricevuti in real time.
I membri dell’ensemble Theta Binaurali sono Ilaria Laruccia (clarinetto), Francesco Bagnasco (violino), Ruben Franceschi (viola), Delfina Parodi (violoncello) e Fabio Cauglia (piano e composizione).