Francesco Raspaolo: “Sono un umile discepolo di qualcosa che è molto più grande di me”

Francesco Raspaolo

A partire da quest’anno, MEMO è media partner del Levanto Music Festival – Amfiteatrof, la rassegna musicale dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof che si svolgerà a Levanto fino al 12 settembre 2021. Abbiamo chiesto ai musicisti che prenderanno parte al Festival di rispondere alle domande del nostro questionario musicale #IoSonoMusica.
Pubblichiamo le risposte del violoncellista e compositore Francesco Raspaolo, che si esibirà in concerto il 6 settembre all’interno dell’evento “Cello&Friends”.

Sono semplicemente un violoncellista e compositore di 25 anni che ha intrapreso da un anno e mezzo uno studio serio della direzione d’orchestra. Personalmente non mi ritengo di essere musica in senso assoluto. Nel momento che eseguo le musiche del passato o che scrivo un mio pezzo, in quel momento sono un semplice artigiano e umile discepolo di qualcosa che è enormemente più grande di me.

Com’è entrata la musica nella sua vita?
La musica è entrata in maniera piuttosto casuale. In prima elementare i miei genitori mi avevano iscritto a un corso extracurricolare di musica, e quell’ora di “svago” la trovavo all’epoca molto stimolante, tanto che l’anno dopo, su suggerimento del maestro che aveva organizzato tale corso, iniziai a studiare pianoforte.

Il primo incontro con il suo strumento.
Il primo incontro con il mio strumento è stato il giorno precedente la mia prima lezione di violoncello in conservatorio. Avevo poco meno di 11 anni quando partecipai agli esami di ammissione in conservatorio per pianoforte, e in alternativa per strumenti a percussione e violoncello, risultando idoneo e ammesso solo a quest’ultima classe. Il mio sogno all’epoca era studiare pianoforte, ma non chiusi la porta all’opportunità che mi veniva offerta. Quando arrivò a casa il violoncello però rimasi davvero perplesso, tanto era diverso dallo strumento che avevo iniziato a studiare 4 anni prima.

Francesco Raspaolo

Come racconta il suo rapporto anche fisico con la musica e il violoncello?
Associo il violoncello, per la sua forma e per come lo si suona, a un lungo e caloroso abbraccio. È uno strumento comunque faticoso, difficile da domare e con un grado di imprevedibilità che cerco di trasformare in energia positiva. Questo mi pone sempre davanti a una sfida, essendo io una persona che mal tollera, specialmente in ambito musicale, gli imprevisti e le situazioni incerte.

Le esperienze musicali più belle. Da ricordare e raccontare. Da ascoltatore e da musicista.
La migliore esperienza da ascoltatore l’ho vissuta durante il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro nel 2018 durante il concerto del Basiani Ensemble, gruppo che esegue, tramanda e protegge la musica folkloristica georgiana. Ero in prima fila, ricordo, e rimasi incantato da quelle sonorità per certi versi così lontane dalla cultura musicale occidentale.
La mia esperienza da esecutore più interessante è stata nel Novembre 2015 quando ho suonato, nel Salone del Minor Consiglio a Palazzo Ducale a Genova, in quartetto con flauto, clarinetto, violoncello e pianoforte la colonna sonora di un film muto, La guerra e il sogno di Momi, scritta da un giovane compositore, Michele Catania.

Il suo sogno (realizzabile) nel cassetto.
Sogni nel cassetto ne ho tanti e non so quanti potrò realizzarne. Un sogno realizzabile è quello di non stancarmi mai di vivere di musica e di riuscire a ”contagiare” le generazioni future con questa passione. Tra i tanti sogni nel cassetto, uno che attualmente ritengo molto difficile, ma che spero possa un giorno realizzare, è quello di dirigere l’orchestra del Teatro Carlo Felice nell’omonimo teatro.

A cosa serve la musica?

La musica è un ponte tra le diverse culture nonché un potente mezzo di comunicazione non verbale. Citerei una frase di Nietzsche che racchiude quello che è la musica: “Senza la musica, la vita sarebbe un errore”.

Francesco Raspaolo: "Sono un umile discepolo di qualcosa che è molto più grande di me"

Francesco Raspaolo (11/12/1995) è un violoncellista e compositore genovese. Si è diplomato presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova in Violoncello nel 2017 e in Composizione nel 2020 con il massimo dei voti e la lode.
Ha studiato violoncello con i maestri Alberto Meledina, Francesco Galligioni e Filippo Burchietti, e composizione con il maestro Carlo Galante. Attualmente si sta perfezionando presso la Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro (VE) con il violoncellista Damiano Scarpa.

Ha partecipato a diverse masterclass di musica da camera organizzate dal Xenia Ensemble dal 2014 al 2017 e dal Quartetto Klimt nel 2015. Ha preso parte anche a diverse masterclass di violoncello con i maestri Mickael Flaksman, Giovanni Ricciardi, Gabriele Geminiani, Mario Brunello, Federico Haim Cipriani, Umberto Clerici, Enrico Bronzi e Massimo Macrì, e in composizione con i maestri Stefano Reali, Massimiliano Pani e Marco Tutino.

Nel 2012 ha vinto la prima edizione del concorso di composizione Indicibili Incanti organizzato dal MIUR e ha ottenuto la menzione come miglior giovane compositore nel 2014 al concorso di composizione di colonne sonore organizzato dall’associazione Switch On Future (Brà, Cuneo). Nel 2017 è risultato vincitore della borsa di studio Fondazione Giorgio e Lilli Devoto per la composizione di un brano sulle liriche del poeta palestinese Mahmoud Darwish. Nel 2018 è stato finalista al XIII Premio delle Arti, sezione composizione. Nel 2021 con il brano Al Som de l’escalina, chanson d’amour per violoncello solo, è risultato vincitore del secondo premio al World Championship in Composition organizzato dal Franz Schubert Konservatorium di Vienna.

La sua musica è stata suonata in importanti festival del territorio ligure, come il Festival delle Geografie e Liguria delle arti. Nel 2018 il brano Pape Satàn Aleppe (Invocazioni dantesche per orchestra di fiati) è stato eseguito dalla Stanford Wind Symphony (l’orchestra di fiati dell’università di Stanford, CA) nella prestigiosa Sala Bing e durante la loro tournée estiva (Italia-Spagna 18 Giugno-1 Luglio 2018).

È stato primo violoncello dell’orchestra giovanile Gioachino Orchestra (PU) dal 2018 al 2020. Con la stessa Orchestra, a Dicembre 2019, ha preso parte al Concerto presso la Cappella Paolina del Quirinale (Roma), nell’ambito dei “Concerti al Quirinale” in diretta radiofonica su Rai Radio 3, diretto dal M° Beatrice Venezi. Nell’estate 2019 ha suonato con l’orchestra giovanile European Discanto Orchestra con sede a Mozzecane (VR). A Gennaio 2020 ha collaborato con la Monferrato Classic Orchestra come violoncello di fila nei concerti di Bollate, Casale Monferrato e Piacenza suonando la nona sinfonia di L.V. Beethoven.

Nel 2020 ha iniziato a frequentare corsi e masterclass di direzione d’orchestra con il M° Fabrizio Dorsi, tenuti dall’Associazione “Auditorium”, Orchestra Filarmonica Pugliese, Molfetta (BA) e dalla Scuola di Musica “Gianfranco Bottino”, Acqui Terme (AL).
Attualmente è seconda spalla dei violoncelli presso la Orchestra Filarmonica dei Navigli con sede a Zibido San Giacomo (MI). Inoltre è studente dell’Accademia di Direzione d’Orchestra, presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo (CU), con il M° Donato Renzetti.