“L’eredità della vita”: una mostra per trasformare sé stessi e salvare il mondo

vita

di Laura Salerno

“I’ d love to change the World”, cantavano i Ten Year After. Poi, nel giro di una sola strofa, non sapendo bene come risolvere i grandi problemi e i dilemmi della nostra società, finivano rassegnati, per “lasciare tutto” nelle nostre mani. Guerre, carestie, sfruttamento delle risorse…a chi non è mai capitato di sentirsi impotente e scoraggiato di fronte a questi argomenti?!

Eppure sono molte le persone che in tutto il mondo hanno raccolto queste enormi sfide, ciascuno rispondendo a proprio modo e con i propri mezzi, ma tutte con lo sguardo speranzoso verso il futuro. Tra queste persone vi sono i membri dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai[1], che hanno ideato una mostra on line inaugurata lo scorso settembre sul sito www.ereditadellavita.it per poter parlare dell’emergenza climatica e lanciare un importante messaggio: ognuno, compiendo le giuste scelte, può aiutare il Pianeta. Ancora una volta il futuro nelle nostre mani, quindi, ma con una differenza: non più un passaggio di testimone rassegnato, ma una presa di coscienza a cui segue una risposta consapevole e decisa di chi si assume la responsabilità del proprio e dell’altrui futuro.

L’idea è partita da alcune riflessioni fatte da membri leggendo le Proposte di Pace che il presidente della SGI, Daisaku Ikeda, invia annualmente alle Nazioni Unite e successivamente messa in atto da una equipe di circa cinquanta volontari in collaborazione e in patrocinato con molte importanti collaborazioni esterne come ad esempio il Ministero della Transizione Ecologica, politici e Monsignor Derio Oliviero, residente di Ecumenismo e Dialogo Interreligioso.

L’iniziativa, che si intitola “Eredità della vita – Il clima è una scelta: salviamo il futuro”, fa parte di una campagna proiettata al 2030 dal nome “Cambio io, cambia il mondo. Pensare globalmente, cambiare interiormente, agire localmente” che ha lo scopo di sensibilizzare gli individui alle grandi sfide per il futuro, aiutandoli a percepire il valore delle loro azioni quotidiane per il benessere della Terra. Questo è uno dei primi progetti avviati dall’ Istituto dopo che, dal 2 ottobre 2020, si è impegnata a sostenere gli SDGs descritti nell’ Agenda 2030 attuata dalle Nazioni Unite, presentando un video al Festival ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), il Festival per lo Sviluppo Sostenibile tenutosi nel 2020.

Lo Staff promette che la mostra sarà visibile in presenza nelle varie città italiane appena le disposizioni anti Covid lo permetteranno, nel frattempo è visitabile in formato digitale sul sito www.ereditadellavita.it , dove uno street view permette di visitare “virtualmente” in qualsiasi momento i 18 pannelli esposti “fisicamente” al Centro Culturale dell’ Istituto Buddista Italiano SGI. L’itinerario inizia con un video di presentazione in cui viene spiegato come “muoversi” tra i diversi pannelli e indicazioni perla apprezzare al meglio dal punto di vista esperienziale. Si parte dall’ inquadramento del problema attraverso le parole o gli studi di esperti, per poi arrivare ad una riflessione su un nuovo modello di sviluppo economico, la transizione ecologica corretta, diritti umani, pace, mettendo in luce anche come le nostre azioni quotidiane possono rivelarsi di grande importanza ed è per questo che è importante diventare consapevoli di svolgere un ruolo cruciale in questa grande sfida. Questo è appunto il focus che vuol trasmettere la mostra: “dal cambiamento interiore di ogni persona parte la possibilità di cambiare il mondo. Dalla decisione di ognuno partono pensieri, parole e azioni che influenzano ogni cosa”.

L’ evento è stato inaugurato il 25 settembre (sesto anniversario della firma dell’Agenda 2030) alle ore 10.30, a cui è preceduta una conferenza in cui hanno preso parola il presidente dell’Istituto Alberto Aprea, alcuni giovani e membri del comitato scientifico ed economico, tra cui l’economista Carlo Recchia che ha ribadito la necessità nei prossimi anni di andare incontro ad una economia circolare. È ancora possibile prendervi parte attraverso la piattaforma YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=wM5OndKVLEk&t=3s).

Com’è possibile avere un ruolo così importante di fronte a dinamiche così grandi e complesse? Secondo la filosofia Buddista, su cui si basa l’intera mostra, individui e il loro ambiente non sono esseri separati tra loro: poiché vivono in una relazione così stretta da condizionarsi a vicenda, non si può più parlare di esseri realmente distaccati ma di una unità (esho-funi). Secondo questo principio per esempio, se è vero che in un certo senso l’egoismo dell’essere umano si riflette nella desertificazione delle risorse, è anche vero che per iniziare ad invertire la marcia ciascuno dovrebbe decidere prima di tutto di non sprecare risorse, nonostante la percezione iniziale non ci faccia percepire il valore di ciò che stiamo facendo. Spesso questo rischia di alienarci dai problemi sentiti sempre più lontani. Questa mostra è pensata per riportarci alla realtà, dati alla mano, per mostrarci il bisogno urgente di un nostro intervento. Ma anche per infondere speranza e coraggio: se le nostre azioni contano, allora c’è ancora uno spiraglio ed è possibile trasformare il dolore e l’indignazione in determinazione per cambiare e quindi in azioni concrete, spronando gli altri a fare lo stesso. Cantava Bertoli: Eppure il vento soffia ancora…

 

[1] “Il Buddismo della Soka Gakkai si basa sugli insegnamenti del Budda Nichiren Daishonin (1222-1282) i cui valori chiave, racchiusi nell’ insegnamento del Sutra del Loto di Shakyamuni, sono il rispetto per la sacralità di ogni forma di vita e l’interconnessione fra tutte le forme di vita” dal sito https://www.sgi-italia.org/