Il violino di marmo “#marmolino”. Il marmo che suona

violino di marmo

Valeria Lattanzi nasce a Carrara nel 1963 da padre pittore e antiquario, Danilo Lattanzi, e madre, Elisa Ricci, creatrice di gioielli, e dopo studi linguistici come traduttrice e interprete con specializzazioni nel turismo e nell’arte decide di aprire una galleria d’arte Moderna e contemporanea a Carrara in via Cavour, 6. Inizia quindi ha svolgere il lavoro di gallerista coaudivata prima da un gallerista di Carrara, Nicola Ricci, con cui organizza diverse mostre, e poi con un professore di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Marco Signorini. Diverse sono le mostre che si svolgono in galleria in questi cinque anni. Quest’anno decide di trasformare l’attività commerciale in una associazione artistico culturale Aps di nome Idra, da IDee RAre, con diversi soci fondatori, tra cui artisti e fotografi e giornalisti per dare alla attività anche una impronta sociale, oltre che di promozione degli artisti locali e non. Si interessa molto alla produzione scultoree in cui Carrara eccelle che abbina alla ricerca su strumenti musicali in marmo. Da questa sua passione è nato #marmolino, il violino di marmo, di cui ci racconta la storia.

di Valeria Lattanzi

Il progetto di realizzare un violino di marmo come strumento musicale e al contempo opera d’arte nasce nel 2018 dal mio amore per la musica e per il marmo di Carrara, mia città natale, e in quanto donna ebrea ho scelto il violino a memoria del suo suono nei campi di concentramento. Così nacque l’idea del primo violino “Palomo” scolpito nel settembre 2018 dall’artista dell’Honduras Fabian Lobo Alfonso, scultore e liutaio che lavorava presso l’Associazione Ponte di Ferro a Carrara dopo uno studio anche degli antichi strumenti musicali barocchi eseguiti per la Corte degli Estensi in epoca Barocca e considerati un divertissement o oggetti da Wunderkammer. Palomo era un violino interamente realizzato in marmo Bianco di Carrara con il manico in marmo Portoro, e misurava 35,6 cm x 59 cm x 4 cm di spessore e le misure di un violino classico 4/4. Questo primo strumento musicale ha raggiunto un peso inferiore ai 4 kg ed è stato scolpito interamente a mano. È stato esposto per la prima volta nel corso della mostra di scultura internazionale “Nosotros” che si è tenuta presso la “Galleria Valeria Lattanzi” di Via Cavour, 6 a Carrara dal 5 settembre al 31 ottobre 2018. Dello scultore Fabian Lobo scrive il curatore della mostra Davide Pugnana: “Musicale per allure metrica, ma secondo un gusto per la semplificazione formale che sfronda di sovrastrutture e arzigogoli l’opera, spingendola al limite della scarnificazione strutturale, è l’opera dello scultore e musicista honduregno Fabian Lobo. Accanto alla sua produzione conosciuta, Lobo si presenta con una sfida: rappresentare, o, meglio, evocare la musica piegando la durezza del marmo alla fluidità dei suoni, secondo un gioco sinestetico per il quale il bianco suggerisce la possibilità di una catena di suoni da comporre. Nasce da qui l’idea/sfida di un violino di marmo perfettamente funzionante.”

In seguito sono stati tenuti due concerti con il violino per dimostrarne le potenzialità musicali.

Il violino è stato esposto e battuto all’Asta tenuta dalla Fondazione Marmo Onlus il 14 dicembre 2018 conseguendo un grande successo e venduto a un ammiratore dell’opera.

Il violino si è poi inavvertitamente rotto e ne è stato realizzato un altro per mano dalla scultrice Verena Mayer Tasch che riproduceva perfettamente il primo nel marzo 2021.

In seguito ho deciso di realizzarne un altro, appunto #marmolino, con lo scultore genovese Fabio Pessimo Rebora, attivo su Carrara da molti anni e con notevole esperienza di libero professionista scultore. Si tratta di una commissione e collaborazione che prevedeva uno studio nella scelta accurata del marmo più adatto per le caratteristiche sonore del materiale. Questo violino è sempre un 4/4 ma molto più sottile e leggero, pesa infatti circa 2 chili ed è stato realizzato interamente in marmo bianco di Carrara, tipologia Canaloni.

Il violino di marmo "#marmolino”. Il marmo che suona

La realizzazione di un violino è un processo molto complesso che presuppone notevoli conoscenze scultoree e di liuteria tutte finalizzate alla creazione di uno strumento che sia esteticamente bello ma anche dotato di notevoli possibilità sonore obiettivo che ci siamo prefissi. Il marmo come materiale deve avere determinate caratteristiche di durevolezza che permettano di raggiungere spessori molto fini nella tavola armonica e nel fondo (sono stati raggiunti i 3 cm) come anche musicali date dalla tipologia di marmo e lo scultore deve essere in grado di dimostrare tutte le sue abilità che lo mettono a livello di un maestro liutaio. Per quanto riguarda la sua montatura con le parti in legno (ponticello, mentoniera, piroli, capotasto, bottone, cordiera e reggi cordiera) ci siamo affidati alle mani esperte del liutaio Luca Baratto di Cremona e abbiamo con lui scelto il tipo di legno più adatto per contrastare il colore bianco del marmo che presentasse anche naturalmente la migliore qualità sul mercato come anche la custodia e la teca dove verrà esposto.

Abbiamo quindi deciso di coinvolgere violinisti nella figura essenzialmente di Fabio Ussi e compositori come Roberto Martinelli che ascoltassero le potenzialità dello strumento in marmo per creare una composizione ad hoc per esso che ne esaltasse il suono caratteristico del marmo.

Abbiamo poi deciso di utilizzare l’Auditorium del Museo del Violino di Cremona per eseguire una videoregistrazione dell’esecuzione di alcuni brani musicali suonati dal violinista Fabio Ussi a testimonianza delle potenzialità dello strumento in marmo. Così facendo speriamo di ottenere la migliore registrazione possibile e, suonandolo nel tempio del Violino, dare un ulteriore prestigio allo strumento, che poi potrà essere presentato in sedi anche esse prestigiose una volta individuato il genere musicale che meglio si adatta al tipo di suono che produce.

Ci piacerebbe suonarlo sia alle Cave di Carrara che in un Teatro che lo voglia ospitare e far suonare accompagnato da un’orchestra o in un breve assolo consistente in questa composizione scritta apposta per questo violino.

Inoltre, abbiamo coinvolto il Politecnico di Milano nella sede “Musical Acustics Lab” presso lo stesso Museo del Violino di Cremona che ha recentemente svolto un test sulla sonorità del materiale impiegato evidenziando i suoni giù in essere principalmente quelli acuti, mentre si prevede dei piccoli aggiustamenti per quanto riguarda la nota sol che interessa i suoni bassi. In questo caso, intendiamo lavorare ulteriormente sull’anima del violino. Si prevede un’ulteriore collaborazione con il Musical Acustics Lab per eseguire altri test e studi su materiale, misure e sonorità di questo singolare e originale strumento musicale marmoreo.

Per quanto riguarda l’esecuzione scultorea si evidenzia la perfetta resa delle effe (le fessure sulla cassa) e del riccio del manico.

Per qualsiasi informazione, potete rivolgervi alla Galleria Valeria Lattanzi che insieme allo scultore e a tutti i professionisti coinvolti in questo progetto porta avanti questa realizzazione artistica e musicale. Cell: 338/9965819