Entra nel vivo la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

SERR

SERR, è questo l’acronimo dell’iniziativa dedicata alla promozione e alla realizzazione di idee e azioni per sensibilizzare aziende, organizzazioni e persone sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti. Si tratta, in sostanza, di una elaborata campagna di comunicazione ambientale che punta a una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

Ogni anno l’evento coinvolge una molteplicità di soggetti impegnati per ridurre la nostra impronta sul Pianeta: tutti sono invitati a partecipare registrando la propria azione. Il tema dell’edizione 2020 è quello dei rifiuti invisibili, ovvero di quella ricca produzione di spazzatura che viene generata durante il processo di fabbricazione e di distribuzione dei prodotti. Per fabbricare, movimentare e fare arrivare in negozio o a casa dell’utente finale uno smartphone che pesa meno di 200 grammi  vengono prodotti ben 86 chilogrammi di rifiuti. I rifiuti invisibili, in gran parte non possono essere riciclati e finiscono in discariche e inceneritori. Insieme alla massa dei rifiuti occorre poi anche considerare, come costo per l’ambiente, l’impatto della CO2 generata nei processi di lavorazione. Per una produzione e un consumo sostenibili, i prodotti devono avere una vita utile più lunga, essere più facili da riparare e riciclare e, in definitiva, essere completamente atossici il giorno in cui vengono riciclati. L’aumento della vita del prodotto riduce la necessità di una nuova produzione e quindi la quantità di rifiuti prodotti. Occorre rendere visibili questi rifiuti per prendere decisioni informate nella scelta del prodotto da acquistare e assumersi la responsabilità della propria impronta ecologica. Inoltre, tutti noi possiamo agire per ridurre gli sprechi invisibili prolungando la vita dei prodotti, riutilizzandoli e riparandoli, acquistando di seconda mano, noleggiando e condividendo prodotti invece di possederli. Ogni azione sviluppata all’interno della  Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti porta in evidenza la responsabilità diretta di ogni attore della società, a partire dai singoli cittadini e passando per enti pubblici, imprese, associazioni e scuole. Il tutto, operando in modo creativo, contribuendo a ridurre i rifiuti in prima persona e comunicando questo messaggio d’azione agli altri.

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea dedicato alle politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione e alle strategie che gli Stati membri devono realizzare secondo le disposizioni normative nazionali.

Come partecipare alla SERR:
Le azioni SERR assumono forme molto diverse: conferenze, concorsi, stand informativi e mostre, solo per citarne alcune. Dall’inizio della SERR nel 2009, oltre 100.000 azioni di sensibilizzazione sulla prevenzione dei rifiuti sono state realizzate in tutta Europa e non solo. Riconosciuta anche a livello istituzionale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha visto l’Italia nel 2019 registrare 5.814 azioni, riconfermandosi così tra le nazioni più attive in Europa. Se sei un singolo individuo o un gruppo e vuoi partecipare a un’azione che si svolgerà durante la SERR, scopri le azioni che avranno luogo vicino a casa tua e comincia. Sulla base di questa vasta esperienza, i partner del progetto hanno sviluppato strumenti di comunicazione per specifici gruppi che sono reperibili sul sito dell’iniziativa.
Se sei un’autorità pubblica, un’associazione o una ONG, un’impresa, un’istituzione scolastica puoi organizzare un’azione di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti e proporla per la prossima edizione.