Levanto Music Festival – Amfiteatrof. Theta Binaurali e Ottetto d’archi “Niccolò Paganini”

Theta Binaurali

Oggi e dopodomani, 12 e 14 luglio, prosegue il programma di concerti della trentesima edizione del Levanto Music Festival – Amfiteatrof, con un paio di appuntamenti da non perdere: stasera sarà di scena l’ensemble Theta Binaurali con Maura Savini in un concerto all’insegna delle sinestesie e dell’interattività, mentre mercoledì sera si potrà assistere a un’esibizione a quattro movimenti basata sulla fuga dell’Ottetto d’archi “Niccolò Paganini” dell’Orchestra Giovanile Regionale “Paganini”, sotto la direzione del Maestro Vittorio Marchese.
La rassegna musicale dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof, di cui MEMO è media partner, si svolgerà in presenza a Levanto fino al 12 settembre 2021 e sarà quasi interamente trasmessa in streaming sulla pagina Facebook del Festival.

Theta Binaurali

Lunedì 12 luglio, Auditorium Ospitalia del Mare, ore 18.00

con Ilaria Laruccia (clarinetto), Francesco Bagnasco (violino), Ruben Franceschi (viola), Delfina Parodi (violoncello), Fabio Cauglia (pianista e compositore), Maura Savini (artista).

L’ensemble Theta Binaurali è formato da artisti interessati alla ricerca di nuove modalità espressive nella contemporaneità: il coinvolgimento del pubblico vuole e deve essere colonna portante della fruizione stessa dell’offerta. D’altro canto, la tradizione artistica non viene trascurata, in quanto parte fondamentale di una linea ininterrotta che, attraverso il tempo, lega e mette in relazione consequenziale i bisogni espressivi dell’uomo.
Gli elementi di maggior interesse attuali sono legati all’esplorazione di una dimensione immersiva del prodotto artistico, tramite la sinestesia e l’interattività.

La sinestesia, fusione in un’unica sfera sensoriale delle percezioni di sensi distinti, si esprime nella ricerca di armonie transmodali, tra i suoni, la luce e il gusto, con l’apporto della creatività e a fronte di riferimenti scientifici.
L’interattività, considerata sia nel coordinamento umano che nella rispondenza uomo-macchina, permette di realizzare paesaggi emotivi improvvisati a seguito di stimoli ricevuti in real time.

Ospite di questo concerto è l’artista Maura Savini, che con Theta Binaurali svolge attività di ricerca creativa. Le sue opere leggere, luminose e danzanti sanno portare suggestioni profonde che, partendo da immagini che richiamano la natura, ci invitano a indagare la nostra percezione.
Le opere vivono di vibrazioni: quelle della luce, del colore e del suono. Una chiave di lettura in più per un concerto che gioca sulle sinestesie.

Per maggiori dettagli, è disponibile la scheda del concerto sul sito della rassegna.

Theta Binaurali

Ottetto d’archi “Niccolò Paganini” dell’Orchestra Giovanile Regionale “Paganini”

Mercoledì 14 luglio, Chiesa di Sant’Andrea, ore 21.30

con Vittorio Marchese (violino e direzione), Yesenia Vicentini, Filippo Bogdanovic, Filippo Taccogna (violini), Andrea Paganelli, Teresa Valenza (viole), Carola Puppo, Daniele Canepa (violoncelli).

La fuga è la forma musicale in cui la capacità del compositore si divide tra tecnica matematica e creatività artistica. È basata sull’imitazione, sotto forma di canone, di un tema che, dopo essere stato esposto da un primo strumento, viene ripetuto in sovrapposizione da tutti gli altri, intrecciato ed elaborato nei modi più disparati.
Nasce prima del ‘600 e ha messo alla prova il talento della maggior parte dei compositori della storia.

Nel caso del programma di mercoledì sera, possiamo assistere all’approccio alla fuga di tre grandi rappresentanti di altrettanti periodi storici. Johann Sebastian Bach nel Barocco, Wolfgang Amadeus Mozart nel Classicismo e Felix Mendelssohn nel pieno Romanticismo. Tre compositori, ma soprattutto tre geni.

Bach, il maestro della fuga, tra le centinaia di queste composizioni dedicate ad ogni strumento, scrive “L’arte della fuga”, diciannove contrappunti (sinonimo di fuga) tutti scaturiti dallo stesso tema. Un’opera monumentale che non riuscì a terminare prima della morte. Noi ascolteremo il primo contrappunto, un momento quasi ascetico, nel quale l’essenza perfetta della forma è visibile come controluce.
Mozart e Mendelssohn sono accomunati per essere stati i due talenti più precoci della storia della musica. Del primo è nota la storia tumultuosa, mentre troppo spesso si ignora che Mendelssohn già a dodici anni iniziasse a scrivere le sue prime sinfonie e che a sedici, l’età alla quale compose l’ottetto op 20, già gestisse una stagione concertistica (Mozart scrisse invece Adagio e Fuga Kv 546 a trentadue anni, quindi quasi al termine della propria vita).
Il quarto movimento dell’Ottetto è basato sulla riproposizione fugata di un tema gestito su quattro voci e concluderà un programma che ci accompagnerà nell’esplorazione di un percorso sonoro che in meno di ottant’anni anni porterà la musica dalle eleganti sonorità settecentesche alle poderose masse sonore del Romanticismo più maturo.

Per maggiori dettagli, è disponibile la scheda del concerto sul sito della rassegna.

Per accedere ai concerti in presenza è obbligatoria la prenotazione al numero 3408186956 fino a esaurimento dei posti disponibili. Verrà applicato il protocollo di sicurezza anti Covid-19 vigente e sarà obbligatorio indossare la mascherina.
Gli eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook del Levanto Music Festival – Amfiteatrof.